Arte

RELAZIONE
TRA GLI OPPOSTI

Venerdì 16 dicembre presso il Bar-Pasticceria Soffia è stata inaugurata la mostra degli Artisti del Centro Diurno “il Girasole” del Distretto n. 1 dell’area Nord dell’USL 13: “RELAZIONE TRA GLI OPPOSTI” con la partecipazione delle Autorità del Distretto e del Sindaco di NoaleDott. Michele Celeghin.                                                                                      
Le opere rimangono esposte fino all’intero mese di Gennaio
Impegno, lavoro, fatica sono tre punti che hanno prodotto: soddisfazione, risultati e gioia. Dalle relazioni degli elementi è nata una rassegna di artisti che hanno trovato nell’emotività dell’animo e nella razionalità della mente la fusione più indicativa di una serie di esperienze e conoscenze quasi inconfutabili.
Hanno fatto notare come il cambiamento, in un sistema, può essere ottenuto fornendo energia al sistema stesso. Spesso si usa un linguaggio figurato per manifestare una sensazione ed anche in queste opere troviamo la comunicazione di sentimenti, di prove, di esperienze che si trasformano in opere d’arte.
Quando viviamo situazioni negative nasce in noi un senso di sconforto, ma quando siamo spettatori delle bellezze della natura, proviamo una carica di meraviglia, di gioia e di benessere, così in questa mostra, dove gli artisti si sono espressi con tecniche diverse, lavorando spesso su fondi materici e incidendo in spazi che creano movimento, hanno saputo rivisitare momenti espressivi delle “Relazioni tra gli opposti”.
Sigri Bonso nel suo quadro “Curve e linee”, ha messo insieme la corsa delle linee in spazi che si intersecano creando incroci e forme di fantasia 



Rosa Barizza in “Bianco e nero” ha creato una divisione tra gli opposti che possono limitare il bene e il male, la luce e il buio, momenti di tensione con quelli di gioia e di speranza.



Andrea Rossi in una geometria dei colori ha usato il caldo e il freddo attraverso l’ espressione stessa del blu e del rosso aranciato, presi dal calore del sole e dal blu della notte che traducono queste sensazioni.



Ancora la geometria ha funzionato con Michele Tomaello, non solo ha usato gli opposti nel colore, ma anche negli spazi delle sfere chiusi da forme circolari e nella metafora dei triangoli che fanno da sfondo, i cui vertici diventano punto d’incontro, lasciando spazio aperto verso le basi.



Annalisa Caccin in “Alba e tramonto” ha posto al centro il sole che si divide accompagnando l’evoluzione dei fenomeni in un colore di forte intensità.



Romina Salviato “Sole e pioggia”, nella loro opposizione sono presenti nell’azzurro del cielo, anzi in una trasparenza che si fonde quasi a completare un’azione reciproca: il sole riscalda, assorbendo l’umidità dell’acqua che dà vita insieme alla luce.



Sigri Bonso “Fiori di Loto” fonde nella tradizione la nascita della terra dal caos e nello stesso tempo la luce e l’ordine, l’aspetto evolutivo del mondo e degli uomini, il tutto interpretato con soave dolcezza da Sigri.



Roberto Pistolato, la sua mano lascia un’orma tra l’oro e l’argento, entrambi preziosi, opposti nella luce ma soprattutto dal segno della mano che viene nettamente diviso nel tenue colore rosa e nel più intenso  bruciato, che diventano complementari di oro e argento.


Marta Stocco propone il mare e la montagna come opposizione tra elementi della natura, ma anche una visione tra ciò che sta sopra e quello che si trova sotto.



Romina Salviato, “Luna e sole” nello stesso cielo, illuminato da sfumature di gocce argentee, di un fenomeno naturale come: il giorno e la notte che appartengono all’esperienza quotidiana di ognuno di noi.



Raffaela Petrone in: “Grande e piccolo” , ancora le dimensioni delle sfere si mettono a confronto, non solo nella grandezza, ma anche nella luce che contrariamente alle dimensioni è più forte nel piccolo.



Andrea Rossi: “Luna e sole”, si dividono lo spazio del giorno e della notte creando un’atmosfera di mistero sostenuta dalle sfumature delle diverse fonti di luce che si oppongono tra loro.



Rosa Barizza, “Quadrati”, una forma unica di elementi che emergono nelle dimensioni e nei contrasti cromatici, in una interpretazione di sentimenti e sensazioni.



Marco Zamengo, senza confini tra “Cielo e terra”, solo le sfumature del colore vanno verso l’infinito in un’opposizione senza confini.



Diego Faraon “Vuoto e pieno” in uno sfondo unico, limitato dai colori e dalle forme geometriche che lasciano passare il senso dell’opposizione


Lidia Mazzetto